Firenze e la capacità di resilienza della sua economia

Firenze e la capacità di resilienza della sua economia

L’economia fiorentina nell’ultimo decennio ha mostrato una notevole capacità di resilienza di fronte alla crisi post 2008 e alla successiva crisi europea ed italiana del debito sovrano.
Ciò è stato possibile grazie ad un tessuto socioeconomico e settoriale che ha avuto i suoi punti di forza nel sistema della moda e del lusso, nella metalmeccanica, nella farmaceutica, nella crescita del turismo internazionale.

Questi settori hanno permesso di limitare i danni della crisi, adattandosi al nuovo contesto competitivo mondiale continuando ad esportare e a creare lavoro e benessere per Firenze e per la Toscana. Un fattore cruciale di questa capacità di resilienza è stata proprio la nostra città, capace di sviluppare quelle economie di agglomerazione che sono oggi la chiave dello sviluppo territoriale. Ciò è avvenuto in parte spontaneamente e in parte grazie ad un governo cittadino che ha colto la necessità di innovare ed aprirsi al contesto internazionale.

Non c’è dubbio, tuttavia, che il potenziale di crescita ancora da esprimere da parte del nostro territorio sia ampio.

Occorre rendere ancora più efficace e sinergico il nostro modello di sviluppo, potenziarlo per produrre le risorse necessarie a soddisfare ancor meglio i bisogni della nostra comunità e in particolare dei suoi strati più deboli e in difficoltà. Occorre costruire una comunità più inclusiva e solidale, ridurre le diseguaglianze.

Produrre per generare lavoro, benessere diffuso ed equità.
Come?
Innanzitutto aumentando ancora la proiezione internazionale del nostro sistema produttivo, aiutandolo a presidiare i segmenti alti delle filiere produttive nelle quali siamo vocati, puntando sull’innovazione e sul capitale umano, cogliendo con intelligenza la sfida della sostenibilità.